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日志


8月15日

Evasione fiscale e lavoro nero negli stabilimenti balneari

EVASIONE FISCALE E LAVORO NERO NEI BAGNI, BLITZ DELLA FINANZA

 

Fine settimana all’ insegna dei controlli. I Finanzieri della Caserma di Viareggio, coordinati dal Capitano Pasquale Arena, hanno battuto a tappeto gli stabilimenti balneari. Otto le pattuglie impiegate, in borghese, che hanno verificato la regolare emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali nei bar e nei ristoranti degli stabilimenti balneari. Su un totale di 74 bagni ispezionatati ben 34 sono risultati irregolari con la normativa fiscale. Altissima la percentuale dell’evasione, pari al 50 %. Alcuni degli esercizi erano già stati verbalizzati in precedenza, sempre per la stessa violazione. I controlli delle Fiamme Gialle sulle attività commerciali del litorale si sono intensificati con proprio con l’inizio della fase più “calda” della stagione balneare. E, nella giornata di sabato, sono stati effettuati controlli congiunti da parte della Compagnia della Guardia di Finanza di Viareggio, quella di Lucca e del Nucleo di Polizia Tributaria, finalizzati alla repressione sia dell’ evasione fiscale che del lavoro nero. Alcuni degli stabilimenti balneari passati al setaccio erano già stati verbalizzati in precedenza, nelle scorse estati e per le medesime violazioni. Sono quindi risultati recidivi. “Le modifiche alla disciplina dell’emissione dello scontrino fiscale introdotte nel novembre 2006 con decreto collegato alla Finanziaria 2007 – ricorda ancora una volta il capitano Pasquale Arena - prevedono che, in caso di contestazione nel corso di un quinquennio di tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, sia disposta come sanzione accessoria la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di tre giorni fino a un massimo di un mese”. Ma a quanto pare il vecchio detto del lupo che perde il pelo ma non il vizio è vero. Sembra che in tanti preferiscano “rischiare” di prendere una salata multa, e magari chiudere per un certo periodo che pagare le tasse. Della serie “ se mi va bene”, ossia “ se non mi beccano” tutto di guadagnato. Migliore, almeno nei controlli di sabato, è stata la situazione nel settore dell’evasione contributiva. I controlli sul cosiddetto “lavoro nero”, hanno portato alla scoperta solo di due lavoratori non regolarmente assunti, presso altrettante aziende. Entrambi bagnini. Che oltre che non vedere versati i dovuti contributi pensionistici, per il recupero del pregresso contributivo “la palla” passa all’Inps, lavorando al nero, non hanno diritto neanche all’assegno di disoccupazione con i requisiti minimi, più nota come disoccupazione stagionale. “L’ elevato numero di sanzioni comminate – sottolinea il comandante della Guardia di Finanza di Viareggio - conferma il trend già evidenziatosi nelle precedenti annualità. Trend che già presentavano elevate percentuali di irregolarità da parte delle attività connesse alla balneazione e che si e’ ulteriormente accentuato negli ultimi mesi. Fiamme Gialle “ a caccia” di evasori, insomma. I controlli dei finanzieri hanno riguardato in prevalenza gli stabilimenti balneari della costa della Versilia classica. Quelli sugli arenili che vanno dal comune di Forte dei Marmi a quello di Marina di Pietrasanta. I più lussuosi e i più costosi della Versilia. Quelli frequentati dai vip. L’evasione fiscale mai come quest’anno ha toccato punte così alte. Tante, troppe le attività che non emettono gli scontrini. C’è poi un particolare del quale in pochi hanno nozione e il Comandante della Guardia di Finanza di Viareggio ci tiene a che sia di pubblica conoscenza. Gli stabilimenti balneari godono di una sorta “immunità fiscale”. Immunità che consiste nel fatto che per i bagni non esiste l’ obbligo di emissione di scontrino fiscale quando affittano, per un giorno così come per un mese come per un’intera stagione, un ombrellone, una tenda, una cabina o un lettino. “ Esiste solo l’obbligo di registrazione dei relativi incassi su un apposto registro e la dichiarazione degli importi in denuncia dei redditi”. Ma su questo registro in pochi registrano. Di conseguenza poi pochi denunciano. Ergo, importi incassati al nero

fonte : corriere di Lucca