Andrea 的个人资料Orgoglio operaio orgogli...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


9月6日

L’ATTUALITÀ DELLA LEGGE 194

Un amica del blog ha portato involontariamente alla mia attenzione una tematica molto importante che è quella dell'interruzione di gravidanza che dovrebbe essere tutelata da una legge (legge 194) ma che poi effettivamente non è cosi e molte donne e sopratutto molte ragazzine incontrano seri problemi quando per qualche sfortunato caso scoprono di essere incinta e non ritengono opportuno ne per loro ne per il bambino proseguire la gravidanza.

Personalmente penso che sia una vergogna e che debbano essere le donne stesse a decidere cosa fare senza che qualcuno le posse condizionare, o peggio far sentire in colpa ....

Se la legge 194 è riuscita in gran parte a eliminare la piaga degli aborti clandestini, le finalità sociali e di prevenzione della legge non sono state perseguite seriamente: anche per colpa di chi doveva farla applicare, che non di rado era contrario (magari solo di facciata) alla legge stessa.

Il polverone sollevato dalla Chiesa Cattolica sulla pillola del giorno dopo ha dimostrato, una volta di più, come il Vaticano sia assolutamente indisponibile a dare un apporto per il miglioramento della situazione.

A ciò contribuiscono anche i medici «obiettori»: esistono intere zone della penisola dove abortire è una vera e propria impresa. In Italia il 57,8% dei ginecologi, il 45,7% degli anestesisti e il 38,1% del personale non medico pratica l’obiezione di coscienza (dati 2005).

L’obiezione assicura inoltre dei vantaggi anche dal punto di vista della carriera: l’aborto è un’operazione relativamente semplice, e rifiutandosi di praticarlo si resta “casualmente” disponibili per interventi più impegnativi. Ragion per cui è tempo, di impedire l’assunzione negli ospedali pubblici di ginecologi che hanno riserve a praticare interruzioni di gravidanza.

Gli ultimi dati dicono che in Italia si praticano annualmente 9,9 aborti ogni mille donne tra i 15 e i 49 anni: un dato molto basso, inferiore ad esempio a paesi come il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Australia. Il numero tra l’altro è in costante calo (meno 35% dall’anno di introduzione della legge), mentre purtroppo aumentano le interruzioni di gravidanza tra le giovanissime: un’ulteriore riprova che in Italia manca una seria politica di informazione sulla contraccezione. In aumento anche il dato delle donne immigrate.

Inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità ha confermato il calo nel numero degli aborti clandestini, ridottisi oramai a 20/25 mila l’anno e limitati, prevalentemente, all’Italia insulare e meridionale (guarda caso le zone dove maggiore è l’obiezione di coscienza).

Insomma, un bilancio positivo, dove le ombre nascono proprio dalla non applicazione completa della legge. Il Guttmacher Institute di New York, specializzato nello studio delle politiche riproduttive, confrontando i dati di 46 nazioni è arrivato a commentare «è chiaro che l’atteggiamento pragmatico degli europei sulle attività sessuali dei giovani funziona: l’Europa e l’Italia hanno tanto da insegnarci, le giovani americane meritano di meglio».

 foto-home_parola

 

8月24日

Il caso Carfagna

Riporto una mail che un pò di tempo fa è arrivata  ad una mia cara amica all'interno della mailing list del sito ww.women.it che vorrei portare tristemente all'attenzione di tutti:

Gentili Colleghe,

non sono "fissata" col moralismo né sono sessuofobica.
Ma sono "fissata" con la coerenza e più che altro con la meritocrazia
(in Italia da sempre carenti). Quando nel 1998 lavoravo al
CISEM della Provincia di Milano mi è capitato di bazzicare
l'allora Ministero delle Pari Opportunità. Ed ho conosciuto
donne (giovani e meno giovani) veramente in gamba, laureate,
colte, super professionali, che conoscevano le questioni per il
quale questo ministero esiste in maniera reale e concreta,
donne coerenti con quello che professavano e con quello che
favevano. Dottoresse di ricerca, Professoresse
Universitarie che avevano dedicato a questi studi tutta una
vita "combattendo" anche "sul fronte", non solo con le
chiacchere, ed impegnandosi a fondo senza scorciatorie.
Sinceramente il CASO CARFAGNA mi fa un po' ribollire il
sangue. Per me questa donna rappresenta il contrario di
ciò che dovrebbe/vorrebbe rappresentare. E' diventata famosa rimanendo
imbevuta a lungo delle vecchie tradizioni maschili, tramite le
quali una donna va alla ribalta solo essendo molto bella e più
che altro spogliandosi...Quanto è giusto che Lei sia diventata
ministro a discapito di tutte le ottime professioniste di cui
sopra? Una giovane laureata con una misera esperienza sul
campo alla ribalta dei giornali solo per il suo bel "culo" e
le sue "belle" tette?
Quali pari opportunità sono queste? Le pari opportunità si
basano sulla meritocrazia, non sulla bellezza e le solite
conoscenze/raccomandazioni...

 pari_opportunita